Norme Sicurezza

TEAM PENNING – NORME DI SICUREZZA

 

La disciplina del Team Penning, considerate le sue particolari caratteristiche, richiede vi sia una idonea preparazione della locazione destinata ad ospitare le gare o anche semplicemente gli allenamenti.
Data la presenza di bestiame, e relativi imprevedibili movimenti, e data la presenza di pubblico, tra cui anche molti bambini, è necessario che si adottino delle corrette misure di sicurezza atte a evitare spiacevoli incidenti.

A tal fine le specifiche attrezzature utilizzate per allestire il campo gara e il recinto per lo stallaggio del bestiame rivestono un ruolo davvero importante.
Esse sono costituite da moduli di recinzione tubolari in ferro, più comunemente indicati col nome di fences (= recinzioni).
I moduli, generalmente d’acciaio, vengono ancorati tra di loro grazie a un sistema di montaggio molto semplice ed efficace attraverso perni e linguette di sicurezza appositamente costruiti.
I fences devono essere alti a sufficienza affinchè il bestiame, nell’eventualità in cui dovesse saltare, non corra il rischio di uscire fuori e provocare danni a se stesso e alle persone. I cavalieri in gara infatti, pur non potendo per regolamento avere nessun tipo di contatto con i vitelli (né esercitare su di essi un eccessivo pressing), si trovano spesso a dover coprire brevi distanze al galoppo anche all’interno della mandria e questo può provocare nel bestiame movimenti imprevedibili e sussultori. I moduli devono essere alti almeno 1,60 mt, larghi mediamente 2,5 mt (ma sul mercato sono disponibili anche in misura inferiore o superiore fino a 3 mt), e formati da tubolari vuoti di ferro del diametro di 40-50 mm; di 3 mm di spessore, di interasse di 23 cm, e peso non inferiore ai 48 Kg.

Naturalmente, date le dinamiche di gioco e la presenza sia di animali che di persone (entrambi da tutelare), il campo gara non deve presentare spigoli: questi non solo potrebbero provocare un elemento di rischio, ma potrebbero anche indurre il bestiame ad ammassarsi in un unico punto dell’arena bloccando la competizione.
Vista la possibilità di eventuali urti da parte dei vitelli contro il perimetro di recinzione, è bene in oltre che questo preveda un ulteriore rinforzo che sostenga la struttura,  almeno ogni 10 metri.
Per garantire l’incolumità del pubblico presente, nei punti in cui potrebbe avvicinarsi troppo al campo, sarebbe consigliabile  costruire una seconda recinzione che lo obblighi a mantenere le distanze di sicurezza, anche nel caso in cui uno o più capi dovessero inavvertitamente andare ad urtare il recinto principale.

I cancelli di ingresso e uscita del bestiame devono essere saldamenti ancorati a terra.  Le chiusure devono essere in grado di sostenere l’eventuale urto da parte del bestiame e non devono avere  insidiose sporgenze.
L’ideale sarebbe avere ingressi separati per cavalieri e bestiame, in ogni caso è indispensabile la presenza di un addetto alla porta per tutta la durata della gare.

Il sito utilizzato per la stabulazione del bestiame deve garantire che non vi sia in nessun caso la fuga di uno o più capi e deve rispettare le norme veterinarie per lo stallaggio dello stesso.
In particolare le recinzioni devono essere alte almeno 1.60 mt e le porte utilizzate per la movimentazione devono potersi chiudere in modo che non sia possibile un’apertura accidentale. Inoltre ogni capo deve avere a disposizione almeno 1.5 mq ed un adeguato approvvigionamento idrico ed alimentare.
Le corsie di movimentazione devono essere anch’esse alte 1.60 mt e adeguatamente larghe per evitare eccessive pressioni laterali dal movimento della mandria.
Nel costruire “i corridoi” di passaggio bisogna fare attenzione a non creare punti in cui si possa addensare il bestiame in quanto in questi punti le forze sviluppate potrebbero mettere in serio pericolo la tenuta dei corridoi stessi, oltre che essere estremamente pericolosi per la salute del bestiame stesso. Elemento che non va mai perso di vista.

Le razze più impiegate per le gare, date le loro caratteristiche fisiche che le rendono maggiormente idonee rispetto ad altre varietà, sono i Limousine, i Charolais, gli Hereford o gli Angus. L’età dei vitelli deve essere compresa fra i 7 e gli 11 mesi circa ed il peso deve essere sui 200 Kg.

Altro elemento da tenere in considerazione per una ottimale riuscita dell’evento è il rapporto vitello-cavalli. E’ necessario infatti che le mandrie impiegate durante le gare non abbiano avuto modo in precedenza di “conoscere” il cavallo,per due principali motivi. Anzitutto per evitare che la mancanza di timore derivante da un “qualcosa” che già si conosce dia la sicurezza necessaria ai vitelli per poter eventualmente prendere l’iniziativa di “caricare” i concorrenti.
In secondo luogo questa peculiarità delle mandrie fa si che il binomio cavallo-cavaliere possa manifestare la propria abilità nel gestirle e lavorarle.
Ovviamente si avrà cura che i vitelli siano privi di corna appuntite per evitare che qualunque contatto possa causare gravi danni.
Và altresì preventivato prima di organizzare una manifestazione di Team Penning che un adeguato sistema di sicurezza prevede – come anche richiesto dal Regolamento – che  il giorno delle gare sia presente un’ambulanza con medico a bordo e personale specializzato; un medico veterinario; un maniscalco; e personale esperto che si occupi della gestione delle mandrie all’interno dell’arena.
Tutto quanto non citato nei regolamenti e nelle normative di sicurezza fa riferimento ovviamente a principi di buona condotta, dai cavalieri presenti in campo, agli operatori, al pubblico partecipante. Una gestione prudente e oculata del bestiame fa si non solo che vi sia il giusto rispetto nei confronti di questi animali (che ricordiamo essere tutelati da una precisa normativa) ma anche che una giornata serena di gara non si trasformi in un possibile momento di rischio.

A. F.

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