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  • Campionato Regionale Lazio 2012

    Campionato Regionale 2012: resoconto di una lunga annata..

    Il 6 ottobre si è concluso presso il centro Fiere Crispino in Frosinone il lungo iter del Campionato Regionale Lazio di Team Penning del 2012.
    Un Campionato che ha visto la partecipazione delle principali  scuderie laziali, le quali hanno creato un movimento di squadre per circa 177 Limited Non Pro e 139 Open totali. Considerando i vari appuntamenti agonistici  che in contemporanea al Regionale hanno impegnato i nostri penners anche a livello nazionale (Coppa Italia, Campionato Italiano, Special Event vari), sono numeri  che confermano ancora una volta l’attività tutta in positivo del TP nel Lazio.Una Regione dalla quale arrivano tutti gli anni segnali di crescita, rinnovamento, desiderio di esserci, di correre e di vincere. Il tutto nonostante il clima di una situazione economica  tutt’altro che facile e incoraggiante, sia per i partecipanti ma soprattutto per gli organizzatori alle prese con la gestione di spese  che già di per sè rendono questa attività equestre la più onerosa, ma che quest’anno hanno oltretutto subito un sensibile incremento.

    A tal proposito Andrea Fioravanti, Presidente Regionale TPL e Referente Nazionale Fitetrec-Ante, per far fronte alla situazione  ha scelto di tenere invariato rispetto l’anno precedente il costo  delle iscrizioni pro categoria, stabilendo  le quote a uno dei livelli più bassi sul piano nazionale. Non solo. Nonostante questo ha sempre garantito un adeguato montepremi per ogni tappa, anche per la  categoria Non Pro la cui premiazione in montepremi non è prevista in tutte le regioni.  Infine, ha coronato la chiusura del Regionale non solo con le quote stabilite da regolamento,  ma anche con una serie di premi di tutto rispetto come le sei bellissime selle messe in palio per i vincitori, sia nella Open che nella Limited. Sforzi non indifferenti che in linea con la sua storica rotta hanno sempre avuto come unico obiettivo  quello di portare avanti la disciplina e farla crescere.  E nel farlo ha cercato di non inasprire l’accessibilità economica al Campionato (nonostante l’aumento delle spese) –   avendo anche  cura di non privare i cavalieri  del piacere di adeguate ricompense. Da un punto di vista degli scenari che hanno ospitato le varie tappe va registrato il grande successo di apertura della stagione agonistica con la Fiera Cavalli di Roma,  un evento che ha posto la Regione Lazio al centro di un fervido e caloroso riconoscimento generale per la buona riuscita della manifestazione. Un vero pregio per i penners laziali  poter vantare l’incipit di un circuito Regionale nell’ambito di un evento Nazionale di così ampio rilievo in cui si è saputo dare la giusta importanza anche  alla presentazione delle squadre, alle sfilate, e all’aspetto  folkloristico-spettacolare con manifestazioni di vario genere,  ritenendo che il padiglione di MW non dovesse essere solo teatro di scontri agonistici uno in fila all’altro.
    La seconda tappa del Regionale ha invece avuto luogo nel clima festoso  e  piacevole della Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Campo Verde, un appuntamento che attrae visitatori da tutta Italia per la peculiarità dei temi presentati e nell’ambito della quale,  in collaborazione con Marco Sterbini , si è portato avanti un Western Show durato diversi giorni. Terza tappa come di consueto ospitata presso il Fontevivola Ranch, nell’ormai collaudato impianto della gentilissima famiglia Maccarrone gestito da Giovanni Bruschi, e infine chiusura dopo la pausa estiva presso il Centro fiere Crispino di Frosinone, location scelta con l’intento di portare il TP non solo nei luoghi già sperimentati, ma anche nel resto della Regione laddove non aveva ancora avuto modo di approdare.

    Portare avanti un Campionato è un compito notevole e anche quest’anno  ogni risultato  è stato raggiunto non senza fatica e non senza un adeguato impiego di risorse. In questo percorso, che spesso ha presentato momenti di difficoltà decisamente impegnativi, si è rivelata fondamentale  la presenza di una persona che ha dato prova di saper ricoprire a dovere il suo ruolo, prodigandosi e preoccupandosi all’occorrenza di intervenire come possibile : si tratta del nostro Presidente Regionale Fitetrec Ante Alessandro Silvestri, candidato recentemente alla Presidenza per le future elezioni della Federazione.

    “Mi ritengo soddisfatto del lavoro svolto nel Lazio, non perché sia completo e giunto al termine, ma perché trattandosi di una Regione  caratterizzata da una fortissima passione nei confronti delle attività equestri, una regione che ha tanta voglia di affermarsi,  stimola a fare sempre meglio e a impegnarsi  perché cresca ancora di più”. Parole che testimoniano il desiderio di portare avanti un progetto di lavoro che, nella prospettiva di una eventuale elezione alla Presidenza Fitetrec Ante,  verrà esteso  anche  a livello Nazionale perseguendo gli stessi obiettivi di sviluppo che Silvestri ha coltivato fino ad oggi nel Lazio.

    Ma il cuore del Campionato, il suo vero fulcro vitale, risiede senza dubbio dentro le scuderie. E’ all’interno di esse che  pullula  tutta una serie di attività e fermenti che, all’apertura della stagione agonistica, portano i cavalieri a schierarsi in prima fila pronti per correre senza sosta tutto l’anno. E sono proprio loro, mossi da tanta passione, a costituire il motore trainante della scena. Scopriamo di seguito quali sono stati i protagonisti del podio nelle due categorie presenti per questo campionato 2012.
    Nella Open  a 13 punti conquista il primo posto la squadra ASTP 200° 6 composta da Roberto Tofani, Mario Natale e Franco Staffoli, sostituito nell’ultima tappa da Umberto Feliciotti. Team proveniente dalla storica scuderia di Sacrofano , senza dubbio una delle  più forti presenti sul territorio,  ha visto i suoi due  ex cavalieri, Tofani e  Natale, separarsi dai propri compagni per dar  vita a  una nuova scuola di Team Penning, la Western Riding Ranch , e al di là di qualche scompiglio che ciò ha comportato in corso di Campionato  l’augurio è che il loro progetto possa aiutare molti giovani ad avvicinarsi al Team Penning.

    In seconda posizione spicca il nome dei Black Horse Western Show capitanati da un fuoriclasse del calibro di Amedeo Rea, non solo professionista d’eccezione per le sue indiscusse capacità tecniche, ma anche bravissimo trainer che riesce sempre a portare alla vetta i suoi ragazzi. E’ il caso di Elvira Riccioni che sotto la guida del suo capitano da anni riesce a piazzarsi sempre in cima, quest’anno per di più affiancata da un alto asso del Team Penning, Marco Sterbini, che ha saputo sigillare il suo rientro sulla scena  agonistica con una serie di successi infilati uno dopo l’altro dall’inizio dell’anno.
    Terza posizione per il team Montegelato Ranch Biscione composto ancora una volta da un’insaziabile  Marco Sterbini, da Giorgio Bandinu, atleta poliedrico che durante l’anno ha avuto modo di cimentarsi anche nell’ambito di altre discipline come il cutting, e infine  Roberto Liberati, penner dall’esperienza ormai stagionata, sempre presente da anni sulle scene del Regionale e anche in competizioni di carattere nazionale.

    Per quanto riguarda la Categoria Non Pro 8 punti è  la scuderia di Vizzaccaro ad aggiudicarsi il gradino più alto del podio con il Team Black Horse Heron Money: in questo caso Amedeo Rea riesce a portare alla conquista della coccarda rossa Raffaele Clemente e Diego Rea, cavalieri giovani e dall’esperienza ancora fresca ma già ben inquadrati  tanto da avere un’ottima padronanza della situazione in campo, elemento che li ha portati a conseguire  più di una volta la vittoria, come già successo anche in occasione di Roma Cavalli.

    Protagoniste immancabili della Non Pro  non potevano mancare le  inconfondibili  camicie rosse del Magic Valley Ranch  di Remo Minnucci: quest’anno il capitano, bissando i risultati positivi del 2011 (nell’occasione primi classificati), è riuscito a piazzarsi in seconda posizione  affiancato da un formidabile Armando Toparini, cavaliere che di recente ha mietuto risultati decisamente brillanti grazie alle sue ottime performance,   e un altrettanto entusiasmante Giampaolo Duranti. Risultato che premia l’impegno profuso da mister Minnucci da anni dedito al lavoro di formazione,  in particolare sui giovani.
    Infine, a chiudere la rosa dei vincitori, un gruppo davvero sorprendente che negli ultimi anni ha fatto della crescita una meta e un percorso certo, e i risultati importanti infatti non sono venuti a mancare insieme a una bella dose di soddisfazioni ottenute in diverse occasioni: Fontevivola Ranch dfm 4 capitanata da Giovanni Bruschi, con Marco Maccarrone e Giuseppe Fenudi (sostituito nell’ultima tappa da Marco Capretta). Ragazzi che sempre più frequentemente riescono a mettersi in evidenza e a concretizzare le lunghe ore di lavoro e di allenamento svolte presso il loro Ranch.

    Nell’osservare da vicino questi  piccoli grandi laboriosi centri di formazione si evidenzia il lavoro svolto negli ultimi anni nella nostra Regione: migliora il livello tecnico della preparazione, migliora il livello dei cavalli, migliora l’approccio a un codice comportamentale cui è richiesta sempre maggiore attenzione da parte dell’organizzazione. Problemi intestini non sono mancati, né mai verranno a mancare in un ambiente che vive di agonismo e di un forte senso di competizione foriero a volte di tensioni e attriti. Ma contestualmente non è mancato modo di osservare con piacere  il comportamento irreprensibile di  atleti che  prima di essere bravi  penner  sono anche grandi cavalieri nei propri modi di porsi. A loro guardiamo fiduciosi, e al loro esempio vorremmo guardassero  quanti si avvicinano a conoscere e a praticare qper la prima volta questa disciplina, che ricordiamo essere fondamentalmente la rievocazione di un passato non poi così lontano, un passato che andrebbe fatto rivivere rispettandone sempre i principi fondamentali: rispetto, lavoro, e anche divertimento.

    A tal proposito non possiamo esimerci dal dedicare due righe al prezioso contributo apportato dai giudici: la loro tipica giornata di lavoro – lungi dall’esser eforiera di svago e puro diletto – difficilmente presenta momenti di gratificazione e altrettanto raramente offre la possibilità di ricevere complimenti o congratulazioni per le proprie prestazioni  – magari dopo aver passato interminabili ore in bilico su un barile sotto al sole –  Ma è per loro che ogni domenica possiamo scendere in campo e divertirci. Mi sembra dunque doveroso aver sempre riconoscenza per un contributo così importante.
    Dunque anche quest’anno è terminato. Spenti i riflettori nelle grandi arene ci si appresta ad affrontare un meritato riposo invernale prima di riprendere il cammino verso nuovi percorsi agonistici.
    Sicuramente  le difficoltà incontrate dal Presidente Andrea Fioravanti sono state molte e molteplici sono stati i momenti critici che ha dovuto affrontare nella gestione di una posizione che alle volte si rileva decisamente poco auspicabile. Un ruolo che richiede non di rado sacrifici, sopportazione, rinunce (molte rinunce), e tanta ostinata passione che vada a colmare tutto ciò di cui può essere privato chi riveste tale carica.
    Ma se per contropartita si verifica la possibilità di ammirare un Team Penning che nonostante tutto ha ancora voglia di esserci, di crescere e di andare avanti, magari anche con il supporto di quanti sanno ponderare e apprezzare gli sforzi profusi, allora è garantito l’investimento di ogni risorsa e di ogni energia necessaria per migliorare e proseguire il cammino  di una Regione che ha sempre avuto modo di fare la differenza e distinguersi per il proprio operato. A testimonianza di ciò, lo straordinario record che il Lazio ha segnato nella storia del Team Penning Italiano conquistando per tre anni consecutivi la Coppe delle Regioni – ambito trofeo disputato presso la Fieracavalli di Verona  – e gli innumerevoli titoli ottenuti a livello nazionale.

    Tutti noi vogliamo che il Lazio continui a donarci belle emozioni, grandi soddisfazioni, e meritate vittorie.
    Grazie al nostro Presidente.
    E ancora una volta grazie a tutti i cavalieri, in particolar modo ai loro rispettivi cavalli,  anima e cuore di questo  speciale  modo che è il team penning di interpretare lo spirito del West nelle nostre arene.

     

    Carla Conversi

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