Roma Cavalli 2012

 ROMA CAVALLI 2012: SFIDA ALLA PASSIONE

In arena i ‘gladiatori’ del Team Penning

Roma di notte è uno spettacolo capace di incantare qualunque sguardo. L’aria fredda delle ore tarde sembra arrivare in aiuto di una stanchezza che reclama attenzione a dispetto di ogni altro pensiero. Alle nostre spalle la grande arena del campo 3 già dorme, e ancora pervasi dal suo frastuono  dentro di noi iniziamo ad avvertire quel sottile inevitabile desiderio di tirare un bilancio, innato istinto della razionalità umana a chiedersi se il proprio impegno abbia prodotto i suoi frutti.  Mentre scivoliamo via dal’impianto fieristico, in un misto di puntuale nostalgia e desiderio di calma, sulla strada del ritorno lo sguardo casca su quello spaccato di Roma antica che si staglia contro il cielo  stellato: i fori imperiali, il mercato di Traiano, il Colosseo. Roma, da millenni teatro di battaglie, di guerre vinte e perse,  e senza dubbio …… luogo simbolo di sfide. Quel filo di pensieri già innescati poco prima in arena sembrano portare alla conclusione che se pur in ambito sportivo anche la terza edizione della fiera capitolina possa avere la sua più idonea lettura individuando nel concetto di sfida la sua chiave interpretativa.
Una sfida alla passione di chi nel TP ha creduto e ha creduto così tanto da accettare di andare contro ogni poco favorevole pronostico pur di non rinunciare a dimostrare il valore dei propri progetti.
Nata nel travaglio di una disputa che ha coperto tutta Italia (quella tra le due Federazioni equestri Fitetrec-Ante e Fise) questa fiera si prospettava come un’impresa  molto difficile in quanto chi si sarebbe assunto l’onere di organizzare il TP avrebbe poi trovato inevitabilmente davanti a sè un duplice fattore penalizzante: un circuito di potenziali cavalieri  già  ridotto dalla scissione delle due Federazioni e una crisi economica che non ha risparmiato nemmeno questo settore per far sentire i suoi effetti.
La fiera di Roma si presentava dunque come un banco di prova molto importante per la Fitetrec- Ante i cui vertici hanno deciso di affidare questo arduo compito all’unica persona ritenuta in grado di accoglierlo nel modo più adeguato: Andrea Fioravanti. Per lui la prova del nove più difficile dell’anno, davanti a questo esame ogni parola spesa avrebbe potuto svuotarsi di valore o acquisire la dovuta legittimazione.

Figura già ben nota per la sua pragmaticità e la sua efficienza non ha mai dato prova durante gli ultimi difficili mesi di lasciarsi turbare dalle numerose elucubrazioni mentali circolanti. Lasciar parlare il tempo e le opere era il suo obiettivo principale e quanto accaduto ha posto una silente approvazione sul suo operato.
Così le difficoltà incontrate, difficoltà che avrebbero decretato lo scoramento da parte dei più, si sono invece rivelate  come il migliore dei modi per dimostrare il  suo livello di esperienza e competenza. Una sfida dunque. Una grande sfida ai mezzi disponibili, ai pronostici, alla crisi, alle diatribe. Bisognava far i conti con problemi tutt’altro che insignificanti ma riuscire ad  aprire la stagione agonistica ufficiale nel migliore dei modi.
Obiettivo  centrato in pieno e confermato da risultati che hanno superato ogni cauta aspettativa,   con grande  orgoglio della Fitetrec Ante che ha potuto così pregiasi di  un avvio di Campionato in gran trionfo. Scontata la grande gioia dei vertici Federali che presenziando alla Kermesse dal primo all’ultimo giorno hanno potuto ammirare un  successo di  pubblico e di agonismo decisamente gratificante.

Tre gli appuntamenti in programma al Padiglione 3: la prima tappa del Campionato Italiano, lo Special Event da 20.000 Euro “RomaCavalli Cup” e la prima tappa del Campionato Regionale Lazio. Doveroso a questo punto spiegare le motivazioni che hanno portato Fioravanti alla pecualirità delle scelte tecniche consigliate alla Federazione e accolte con favore da quest’ultima.
Anzitutto la preferenza per un Campionato Italiano in sole tre tappe: non potendo esimersi dal prendere in considerazione la criticità del momento economico – i cui riflessi sono apparsi più che evidenti anche nel nostro settore –  si è scelto di optare per una soluzione che non risultasse eccessivamente impegnativa e vincolante per i penners. Un Campionato più lungo avrebbe richiesto infatti maggiori sforzi economici da sostenere sia per quanto riguarda le spese vive come iscrizioni e box, e sia per quanto riguarda il costo dei viaggi. Di contro un circuito sviluppato in  tre tappe avrebbe permesso ai cavalieri di partecipare con serenità  ma anche di non privarsi della possibilità economica di  prendere parte agli altri appuntamenti che non mancano mai durante l’anno agonistico. Stessa filosofia per lo Special Event Roma Cavalli Cup: scartando la possibilità di proporre un montepremi in beni quali ad esempio auto o moto  – che se pur molto appariscenti implicano poi indubbie difficoltà di gestione – la scelta è ricaduta invece sul compenso economico, con evidente soddisfazione dei vincitori che hanno potuto lasciare la fiera di Roma con le tasche piene e senza pensieri tipo iva, immatricolazione, o divisioni difficoltose tra i componenti dei relativi team.
L’impegno che l’Ante si è assunta in favore dei suoi tesserati è chiaramente visibile anche entrando nel dettaglio delle varie categorie. Nel Campionato Italiano i costi a team sono scesi dai 300 Euro del precedente anno ai 210 del 2012, con garanzia di montepremi finale di Euro 10,000 sia nella Open che nella Non Pro per un totale di 20.000 Euro. Formula accolta con entusiasmo dato il giusto compromesso tra costi e rimborsi. In linea con gli stessi principi anche la scelta di mantenere il costo della partecipazione a categoria sul Regionale invariato rispetto l’anno precedente e ancora il prezzo dei box abbattuto quanto più possibile – rispetto alle iniziali richieste ricevute – per proporre una cifra finale abbordabile e non proibitiva.  Tutto il lavoro svolto si è concretizzato dunque in una serie di scelte a favore dei cavalieri e il gradito exploit in termini di iscrizioni oltre che di affluenza di pubblico ha rappresentato un’adeguata ricompensa morale per tutti gli sforzi profusi in questa direzione da parte della Federazione.
Il debutto del CAMPIONATO REGIONALE avvenuto il primissimo giorno all’apertura della fiera è stato caratterizzato dal solito calore dei penners laziali, intervenuti come di consuetudine numerosi e carichi di entusiasmo, sempre seguiti con interesse dall’occhio vigile del Presidente Regionale Alessandro Silvestri. Ben 101 i team partecipanti con un forte incremento di affluenze nella Categoria Open, importante segnale di crescita nel settore dei professionisti. Nella Limited Non Pro 8 punti primo posto ai “Black Horse Heron Money” con Amedeo Rea su Sail Lady Chex, Diego Rea su General Tpsy Cody e Raffaele Clemente su ML Smart Wolf. Subito a seguire “La Concia Performance Horses 1” con il giovane Giorgio Grassi su King Smart Lena JC e Alessandro Vetrano su Sun Peppy Dun It sotto la regia del fuoriclasse Mario Natale su Bomb Olena; terzi con un distacco davvero marginale i “Black Horse Biscione”, il team che ha visto Marco Sterbini orchestrare sapientemente i giovani gemelli Gioele su General Topsy Cody e Samuele su Tanis Dualin Jusi. Nella categoria Limited Open a 13 punti la vittoria è andata invece al team  “Black Horse Western Show” ancora una volta con Marco Sterbini su Sail Lady Chex, Amedeo Rea su Tanis Dualin Jusi ed Elvira Riccioni su Cuttalinus Goldlynx, giovane amazzone che riesce sempre a confermare la sua presenza ai vertici delle classifiche maggiori; secondo posto per il team “Astp 200 gradi 6” che ha deliziato il pubblico con le prestazioni di tre storici cavalieri: Roberto Tofani su Am Chichi Dual, Mario Natale su Bomb Olena e Franco Staffoli su Poker Play Rain. Per chiudere sul podio anche l’”Astp 200 gradi 12” con un emergente  Mirko Checcucci su Doc Sissy Bar, e ancora i pluricampioni Roberto Tofani e Mario Natale.  Spalti gremiti da un pubblico trepidante e caloroso hanno animato invece il clima già carico di entusiasmo al secondo giorno, mentre nuvole di coriandoli lanciate in aria dal cannone si trasformavano in mille riflessi cangianti sotto le luci dei riflettori per accogliere l’entrata in campo dei cavalieri di ciascuna scuderia, ognuna con il proprio colore, con le proprie camicie, con la propria bandiera, e con i propri sogni di gloria.
Vibrazioni percettibili dagli sguardi,l’emozione per qualcuno si è fatta incontenibile mentre cappello sul petto l’inno echeggiava nell’arena. Una sfilata all’altezza dell’evento scandita dalla voce tuonante dello speaker più amato del TP – Luca Guelfi – ha sigillato così l’apertura del CAMPIONATO TRICOLORE, grazie al quale l’arena festosa di Roma Cavalli si è prestata alle performance di alcuni fra i migliori penners d’Italia: bramosi di correre hanno offerto un coinvolgente show e gare tecnicamente molto curate nonostante l’impeto e la foga abbiamo preso più volte il sopravvento esaltando il tifo e i livelli di adrenalina.
Decisamente stratosferico il livello agonistico dei ragazzi Abruzzesi capitanati da Damiano.
Nella massima categoria – Limited Open 15 punti – primo posto firmato dalla “Mercuri Performance” che grazie agli inarrestabili Ernesto su Acrest, Stefano su Mister One e Patrizio Tomassetti su Istant play girl si è assicurata la vetta. Al secondo gradino invece immancabile la presenza di un team emiliano, regione al seguito del Capitano Eliseo Possenti che si conferma ancora una volta terra di campioni e di grandi penners:  “Zoo Ranch Uruguay” il nome del team composto dagli impeccabili Damiano Avigni su Play Lil Smarty e Andrea Sanfelici su Bidi Body Boom, insieme alla punta di diamante uruguaiana Oscar Chavez su Little Hicalena.
A chiudere il podio il meritatissimo terzo posto del  team “SS Lazio” composto dagli ormai ben noti beniamini del pubblico, accolti in arena sempre in gran festa: Andrea Fioravanti su Little Magic Diamond, Roberto Tofani su Am Chichi Dual e Mario Natale con Bomb Olena. I tre penners quest’anno tra l’altro hanno dato il via al progetto della Team Penning Accademy per la formazione dei giovani novice.
Replica il successo nella categoria Limited Non Pro a 11 punti l’Emilia Romagna, che non sazia di vittorie va a piazzarsi prima su 65 team grazie ai ragazzi del “San Nicolò Zoo Ranch” composto da Eliseo Possenti in sella a Doc Smart, Andrea Sanfelici con Bidi Body Boom e un intraprendente Gabriele Ferretti con Qr Expecial R. Alle loro spalle con pochi centesimi di distacco uno dei team provenienti da Sacrofano, scuderia storica da anni avvezza al podio, in questo caso con l’ “Astp 2” composta ancora una volta da Andrea Fioravanti e Mario Natale affiancati dalla grinta di Valerio Rossetti su Frozen Dun. Il terzo posto premia invece l’impegno dei “Black Horse Heron Money” in cui l’eccellenza del nostro fiore all’occhiello Amedeo Rea su Sail Lady Chex ha garantito questo risultato di tutto rispetto  per il giovane Riccardo Riccioni su On Time Peppy e per Raffaele Clemente su Ml Smart Wolf, penner alle sue primissime esperienze. Ma questo non stupisce considerando l’alto livello di preparazione a cui Rea è solito sottoporre i suoi allievi raccogliendo successi durante tutto l’anno e garantendo ai Black Horse un posto di rilievo nel parterre regionale e nazionale.
Dulcis in fundo il tanto atteso Special Event ROMA CAVALLI CUP. Vivacizzato da una mandria tutt’altro che facile ha rappresentato l’ ultima prova di abilità accolta con grande entusiasmo da tutti i cavalieri, mai sazi di mostrare le loro doti. Categoria a 13 punti a cui hanno preso parte 71 team ha rivelato ancora una volta la superiorità dei cavalieri abruzzesi. In particolare la vittoria è stata conquistata dal  “Nico Damiano Team” che ha letteralmente polverizzato gli avversari andando a segnare il tempo più veloce registrato nei 4 giorni di fiera: soli 17,46’ nel secondo go per Massimo Damiano in sella a Ca Billy Red Dun, Patrizio Tomassetti con Istant Play Girl e Andrea Passa con Gladiatorius Col. Inarrestabili Massimo Damiano e Patrizio Tomassetti che coadiuvati da Umberto Feliciotti su Oh Yeah Bang riescono a piazzarsi anche in seconda posizione con il loro team “Damiano Vaccariccia”. Significativa la presenza in entrambi i team abruzzesi dei due penners laziali Umberto Feliciotti e Andrea Passa, che già in passato hanno avuto modo di dimostrare quanto il loro contributo possa risultare fondamentale, come nell’occasione della Coppa delle Regioni a Verona. E non poteva essere altrimenti per Andrea Passa, che nell’arena romana ha formato un binomio simpaticamente evocativo con il suo storico  ‘Gladiatore’.
Nonostante l’uragano portato da Damiano, Mercuri & company anche l’Emilia Romagna è riuscita a garantirsi una parte del bottino finale: hanno unito le loro forze per conquistare il terzo posto i ragazzi del team “Ante Biscione” che oltre a vedere schierati Eliseo Possenti sul suo inseparabile ‘Colonnello’ e Andrea Sanfelici su Dry Doc ha visto spiccare anche il nome di Marco Sterbini con Doc Hito. Cavaliere ormai abituato alle grandi competizioni e soprattutto ai gradini più alti del podio, reduce da un lungo periodo di assenza a Roma ha sigillato il suo grande rientro ufficiale festeggiandolo con questo piazzamento di tutto rispetto, incitato dal clamore di un pubblico che ha sempre seguito con piacere le performance sue e del suo fedele ‘Barone’. Nessuna novità invece per il 4° posto: agli avversari non hanno voluto lasciare nemmeno l’ultimo dei piazzamenti utili ai fini della conquista del montepremi finale i ragazzi del team  “Damiano Western Life” con Daniele Mercuri su Special Light, Massimo Damiano su Ca Billy Red Dun e Patrizio Tomassetti con Istant Play Girl, un Patrizio Tomassetti a tutti gli effetti dimostratosi come una delle rivelazioni di spicco di Roma cavalli 2012, nonostante la sua carriera ancora fresca.
Quanti nomi, e quanti numeri. E’ inevitabile che a stilare un bilancio dopo quattro giorni di competizioni si corra il rischio di restare intrappolati nella rete dei dati. Ma al di la del fattore statistico quel che ci preme sottolineare in questa sede è che su 276 team totali per 552 go non si sia mai accesa una polemica, e che tutto sia filato liscio fino alla fine, segno non solo di un clima mite e rilassato e di un generale senso epidermico di serenità ma anche di una  evidente crescita del livello professionale dei giudici, ai quali sono andati i complimenti da più parti e dalle diverse regioni intervenute. Doverosa nota di merito anche per il nostro cronometrista d’eccezione, Marco Marcone, che ha saputo gestire con  completa padronanza ed esperta dimistichezza un dispositivo la cui importanza ai fini della buona riuscita di un evento è sicuramente decisiva.

Calato il sipario sulle imprese equestri della capitale non ci resta ancora che un’ultima osservazione. La più importante. E sta qui perché l’ultima cosa detta è sempre quella che si ricorda per prima. Nessuno si è mai chiesto se un cavallo abbia o meno voglia di correre, se quel giorno in cui noi gli chiediamo il massimo lui si senta o meno nel  pieno della forma, o desideri invece trovarsi in tutt’altro luogo rispetto a un’arena. Quel che sappiamo per certo è che loro non ci hanno mai traditi né abbandonati. Aver preteso tanto da loro ha significato solo sperimentarne infinite volte l’immensa generosità. Rispettare il cavallo è un dovere etico, nessuno ci stimerà per i bottini che  portiamo a casa, ma tutti saranno pronti a giudicare un gran campione colui che non affogherà nell’avidità tutto quello che un vero cowboy non dovrebbe mai dimenticare: rispetto del bestiame, dignità, umanità. I fondamenti dell’antico lavoro dei mandriani di un tempo tornano oggi a ricoprire il ruolo delle nuove coordinate cui un penner dovrebbe attenersi.
Questo l’augurio che desideriamo resti nel cuore dei protagonisti che hanno lasciato la loro impronta a Roma e che presto incontreremo ancora, nell’infinito via vai nel quale si traduce la vita di chi ha fatto di questa disciplina ‘itinerante’ la sua passione.

Si ringrazia l’Ente Fiera per la fiducia accordata alla TPL nell’organizzazione del Team Penning, tutte le persone facenti parte dello staff, i giudici,  il cronometrista, la segreteria, i turn back, Max Photos Wild West per le foto, e tutti i cavalieri intervenuti.

Carla Conversi